giovedì 21 febbraio 2013

La coscienza del pover'uomo

So bene che il leggero cedimento di ieri può aver fatto dubitare della nostra forza di volontà il migliore dei nostri lettori ma, si sa, si sente la mancanza di qualcosa solo quando la si perde.
Per indole, e per principio, possiamo spesso giornate intere senza toccar carne, ma la "forzatura" dettata da motivazioni empirico-goliardiche traduce una semplice percezione (il vago odore di una grigliata sui tetti di Bologna) in una tremenda necessità.
È giunto il momento di tralasciare queste distrazioni e concentrarsi su realtà meccanicamentre coinvolte nella nostra scelta... Da qui, la cucina povera.
È del pranzo di oggi che stiamo parlando, signore e signori; un pranzo tale da meritare il bis (rara eccezione): Spaghetti con burro, salvia, pan grattato e formaggio grattugiato...
Inutile dire che ha sopito qualsiasi desiderio assassino (potere dell saggezza popolare).


A sinistra della cena
Diciotto metri di pellicola dopo (Appena esce il video capi rete), digeriti un muffin ed un donut, nonché cinque nostalgici pezzi dei No use for a name si giunge alla cena, che, con intento più sobrio del radicale pranzo, si è presentata nella veste di Zuppa di lenticchie e pomodori accompagnata da Crostini con ricotta salata piccante e pomodori secchi (per non menzionare il vino foggiano).

Meno radicali, dicevamo....
E l ragione è dettata dalla scelta del "contorno": Millefoglie con panna e fragole

Mi fermo qui... Per oggi niente dissertazioni sulla vita... Ho poco ferro nel sangue e troppo pessimo vino per andare avanti...
Abbiate fede... I vostri eroi pseudo vegetariani giungeranno integri alla vittoria.

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